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Il Mito dei Nasi Profumieri
Chi sono i famosi maestri del profumo?

È uno dei mestieri più affascinanti e, per certi versi, misteriosi del mondo: stiamo ovviamente parlando del mestiere del Naso, ossia quel professionista (o forse sarebbe più giusto definire artigiano) che crea le fragranze che presto o tardi finiremo per spruzzarci addosso.

Per diventare un Naso occorrono, oltre a un naturale talento, anche competenze tecniche, scientifiche e chimiche. A ciò si aggiunge una sensibilità innata, capace di afferrare le sensazioni e tradurle in una composizione aromatica perfetta.

La più celebre scuola di Nasi del mondo non è troppo distante da noi, si trova a Grasse, piccolo e delizioso centro della Provenza, reso celebre proprio dall’arte della profumeria, così come la insegnava il ‘re’ dei Nasi Jean Carles, leggendaria figura a cui si deve, oltre alla creazione di celebri fragranze per le più grandi maisons des parfums, anche la creazione di un metodo di lavoro che ancora oggi porta il suo nome.

Sotto la guida di Jean Carles è cresciuta un’intera generazione di Nasi, ai quali dobbiamo l’arte della profumeria contemporanea.

Pierre Guillaume, definito l’impressionista della profumeria, dispone di un proprio laboratorio in cui crea fragranze che si caratterizzano per l’assoluta originalità e per essere in netta controtendenza rispetto alle mode del momento.

I suoi profumi sono il risultato delle sue esperienze di viaggio, le cui suggestioni Guillaume traduce in note aromatiche destinate a trasportare chi le indossa in un viaggio intorno al mondo e alla vita. A Pierre Guillaume, dobbiamo l’ideazione di 4.1 Le Musc et la Peau  (Pierre Guillaume Paris) e  Daimiris  (Laboratorio Olfattivo).


A Jean-Claude Ellena (a sinistra nella foto) dobbiamo la creazione di ben 122 fragranze. Nato (indovinate un po’…) a Grasse, nel 1947 aveva il profumo nel sangue fin da bambino quando andava con la nonna a raccogliere i gelsomini da rivendere ai profumieri. A 16 anni era già apprendista di oli essenziali a 21 si trasferiva a Ginevra alla scuola Givandan, di cui nel tempo sarebbe diventato Chief Perfumeur. Elegante e fascinoso è stato il Naso di Hermes dal 2004 al 2016, ma il suo talento è stato messo a disposizione anche di altre maisons alle quali ha donato quel tocco di esclusiva classe che fa riconoscere un parfum di Ellena tra mille altri. A lui dobbiamo la creazione di Rose de Mai (Perris Montecarlo) e L’Eau d'Hiver (Frederic Malle).

Luca Maffei è figlio d’arte e, come da tradizione, ha ereditato dal padre Marco la passione assoluta per i profumi.

Considerato l’enfant prodige dei Nasi (e non per forza dei nasi italiani) Luca conta già collaborazioni con alcune delle maisons più famose ed esclusive della profumeria artistica e di nicchia tra cui Perris Montecarlo, Laboratorio Olfattivo e Carthusia. A Luca Maffei dobbiamo la creazione di Tuberosa (Carthusia) e L'Attesa (Masque Milano).

 

Olivia Giacobetti è una delle donne più famose (quasi leggendarie) nel panorama dei nasi internazionali. Nata in Francia, si innamorò del mondo dei profumi quando suo padre le portò in regalo, da un viaggio a New York, Musk di Kiehl’s.

Il suo pensiero si sintetizza in questa frase: “Una fragranza straordinaria non dipende solo dalla tecnica e dall'estetica. È prima di tutto un'idea molto potente che soddisfa un desiderio collettivo inconscio”. A Olivia Giacobetti dobbiamo En Passant (Frederic Malle) e The pour un Été (L’Artisan de Parfumeur).

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