Vanille Caviar entra nella Collection Matières come un omaggio assoluto alla materia prima, dove ogni creazione nasce dall’essenza stessa dell’ingrediente protagonista per rivelarne un volto inedito e sorprendente. Qui la vaniglia diventa esperienza sensoriale totale, esplorata nella sua dimensione più pura, intensa e sfaccettata.
È un’immersione nella materia viva del baccello: dall’animalità cuoiata della scorza alla golosità cremosa dei suoi semi. Potente, carnale e profonda, la fragranza indaga la sensualità di questa materia preziosa, arricchendola di una sfumatura più oscura e magnetica: un accordo di caviale di vaniglia, ispirato alla consistenza densa e granulosa dei semi, attraversato da accenti iodati e minerali che ne amplificano la ricchezza.
Come in un monocromo, la composizione ruota attorno a un’unica idea olfattiva: la vaniglia, espressa attraverso estratto CO₂ e assoluta, e approfondita da resine come balsamo del Perù e cisto labdano. Attorno a questo cuore scuro e prezioso si intrecciano contrasti sottili: la freschezza del cardamomo, la luminosità fruttata del ribes nero, il calore avvolgente dell’estratto di fava di cacao. Il risultato è un sillage intenso e quasi untuoso, capace di rivelare una vaniglia luminosa, selvaggia e infinitamente seducente.
Ispirata al concetto di “outrenoir” di Pierre Soulages — «un altro campo mentale rispetto al semplice nero» — Vanille Caviar esplora il potere misterioso del nero non come ombra, ma come sorgente di luce. La luminosità non nasce da accordi dorati o solari, ma irradia dal cuore stesso della vaniglia: scura all’apparenza, ma vibrante, viva e attraversata da bagliori interni, come un’opera d’arte che cambia con lo sguardo.
Nata da un’orchidea rara e maestosa, la vaniglia rivela qui tutta la sua nobiltà: una materia grezza e preziosa, quasi un caviale vegetale, sensuale e avvolgente, insieme moderna e senza tempo.
Dopo il successo di Velvet Tonka, David Benedek rinnova la collaborazione con la Senior Perfumer Alexandra Carlin, affidandole la creazione di questa vaniglia gourmand, cremosa e luminosa, al tempo stesso confortante e sofisticata. L’ispirazione affonda le radici in un viaggio in Madagascar nel 2017, tra piantagioni di baccelli scuri e lucenti, dal profumo liquoroso e irresistibile. Un ricordo intenso che oggi prende forma in una fragranza capace di esplorare la “carne” più intima della vaniglia: densa, ambrata, speziata e profondamente emozionante.
